Addolorata

Nel Secolo XVII, Benedetto XIII estese alla Chiesa universale la memoria dell’Addolorata, fissandone la data al venerdì della Va settimana di Quaresima. E i Servi di Maria, dal canto loro, promossero una festa all’Addolorata da celebrare nel mese di settembre di ogni anno. Innocenzo XI istituì questa seconda memoria da celebrarsi la terza domenica di settembre. Pio VII la estese a tutta la Chiesa e Pio X la fissò al giorno 15 dello stesso mese. In Chiaramonte la festa dell’Addolorata si celebrava nella chiesa di Santa Caterina. Nel 1827 la Sig.ra Brullo Carmela, moglie del notaio De Sanctis, collaborata dalla badessa del convento di detta chiesa e dalle pie e nobili donne del paese, diede valido impulso a questa solennità e si cominciò a celebrarla ogni anno, facendola precedere da una “settina”.
Allora sorsero due celebrazioni: una in Chiesa Madre il 15 settembre e l’altra il Venerdì prima delle Palme. Nel 1887, a S. Caterina, si celebrò l’ultima memoria, a causa della soppressione, per cui si è dovuto chiudere il Convento e la Chiesa.
E così questa celebrazione dell’Addolorata del Venerdì di passione si continuò nella Chiesa di San Giovanni, pur restando in Chiesa Madre la celebrazione del 15 settembre. La prima, quella del Venerdì di passione, si è resa via via più solenne con la preparazione di una settina, con canti delle sette strofe, dette “le sette spade”, musicate da celebri autori; ma fino al 1943, essendo rettore il Sac. Giovanni Incardona.
Con la morte del Sac. Incardona (04.04.1944) e a causa degli avvenimenti bellici si abbandonò la celebrazione; si è ripresa con i successivi rettori: Sac. Mariano Ferrante, il Can.co Luigi Salerno, il Sac. Vito Paolo Gatto, e il Sac. Salvatore Curatolo.
Dopo un’interruzione di circa sette anni, dal 1972 al 1979, si riprese a celebrare la memoria dell’Addolorata col Rettore Sac. Giuseppe Barbera, il Venerdì di passione e preceduta, come da tradizione, da una “settina”.